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Recensione “Il circo della notte” di Erin Morgenstern

Buongiorno ragazzi!
La recensione di oggi è di un fantasy tutto da scoprire, intrigante e particolare.


Titolo: Il circo della notte
Autrice: Erin Morgenstern
Genere: Fantasy
Editore: Fazi Editore
Pagine: 518
Data di uscita: 20/05/2021

Disponibile sia in ebook che in versione flessibile
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Il circo apre al crepuscolo e chiude all’aurora. Inaugurato nella Londra vittoriana di fine Ottocento, gira per tutto il mondo, con un seguito di sognatori conquistati per sempre dalle sue meraviglie. Ogni notte, nei tendoni a strisce bianche e nere vengono messi in scena spettacoli sofisticati e numeri incredibili, tanto da sembrare magici.
In realtà, dietro le quinte del circo è in corso un duello di veri incantesimi, di cui solo pochi sono a conoscenza. Celia e Marco sono due giovani maghi addestrati fin dall’infanzia a combattere l’uno contro l’altra dai loro rispettivi mentori, due misteriosi esperti dell’occulto, rivali fin dalla notte dei tempi. Mentre l’illusionista Celia incanta tutte le notti il pubblico nel suo tendone, il discreto Marco, ingaggiato come assistente dal proprietario del circo, controbatte creando attrazioni sempre più elaborate e potenti. Nessuno ha messo in conto, però, l’amore che quasi inevitabilmente sboccia tra i due; un sentimento così profondo e prodigioso che scatena pericolose scintille a ogni sguardo rubato e che travolge un’intera sala non appena le loro dita si sfiorano. Ma la sfida tra Celia e Marco non può durare in eterno e solo uno di loro ne dovrà essere il vincitore. Gli anni passano, il circo diventa sempre più celebre ma il destino di tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo meraviglioso luogo è in bilico, proprio come gli acrobati che volteggiano ogni notte nei tendoni.
Con la prosa ricca ed evocativa che ha dato vita al labirinto de Il Mare Senza Stelle, Erin Morgenstern vi trascinerà insieme a tanti personaggi indimenticabili in un’affascinante avventura all’insegna di stravaganza e ambizione, dove l’amore è solo una fra le tante magie alle quali non ci si può sottrarre. Chi sarà a trionfare con l’ultimo incantesimo?

Il circo apre al crepuscolo e chiude all’aurora.
Sono queste le prime parole che si leggono nella trama e quelle che subito iniziano ad intrigarci. Senza dubbio è un circo diverso da qualunque abbiamo mai visitato, ma di cosa si tratta veramente? La curiosità è così tanta che basta una frase per convincerci a comprare questo libro. L’interno è sorprendente, le ambientazioni sono senza dubbio la parte migliore. Ma non voglio svelarvi tutto subito, partiamo dalla trama.

Una sfida va avanti fin prima della nascita dei due protagonisti. Due maghi si danno battaglia con i loro concorrenti e sembrano intenzionati ad usare ogni loro arma per vincere. Ed ecco che Celia e Marco saranno trascinati all’interno di questa faida secolare. Sono cresciuti con la convinzione che il loro fine fosse fare a pezzi l’avversario, in termini di magia, sconfiggerlo. Gli è stato insegnato in metodi più o meno retrogradi, come utilizzare quel potere che cresceva dentro di loro, ma gli è sempre stato detto poco della sfida, semplicemente che quando sarebbe finita li avrebbero messi al corrente.

«Avresti potuto guarire la colomba», disse Celia.
«Così non avresti imparato niente», ribatte Hector.
«Devi conoscere i tuoi limiti se vuoi sperare di riuscire a superarli. Ti interessa vincere, sì o no?».
Celia annuisce e abbassa lo sguardo sulla bambola.

Il terreno di sfida sarà un circo. Un circo che va oltre i soliti canoni, un circo che vive di notte e che riesce a trascinare folle di gente, questo perché i suoi spettacoli sono così sorprendenti da sembrare magici. Forse un po’ di magia c’è all’interno di quel circo e viene implementata da Celia e da Marco. Celia che lavora lì come illusionista e Marco che si occupa del dietro le quinte, ma riesce comunque a creare delle attrazioni che ammaliano ogni visitatore.
Quello che però i due maghi non hanno messo in contro è l’attrazione viscerale che provano l’uno nei confronti dell’altro. Non riescono a vedersi come avversari una volta che si conoscono. Il loro amore è molto più profondo e metteranno in serio dubbio la sfida.

«Sono abbastanza vicina per il tuo gioco d’illusione?», domanda lei.
«Se ti dico di no, verrai più vicina?», controbatte lui, senza provare a nascondere il sorriso.

Il circo contiene così tante persone che la sfida non coinvolge solo loro, ma indirettamente ogni artista dentro i tendoni e tutte le persone che stanno nelle retrovie. Come faranno i nostri protagonisti a salvarli? Oppure non riusciranno a portare avanti il circo?

Quando ho iniziato questo libro non sapevo bene cosa aspettarmi. La trama mi intrigava, ma al contempo avevo sentito pareri contrastanti. Ho chiuso le orecchie e mi sono lasciata trascinare dalle pagine, perdendomi in un’ambientazione che mi ha fatto sognare.

Il circo della notte è uno di quei libri scritti in maniera magistrale. Ogni capitolo è contrassegnato da una data, durante la lettura vi consiglio di tenere sotto controllo le date perché abbiamo degli sbalzi temporali. Fine del 1800 e inizio 1900, è questo il periodo in cui ci muoviamo. Seguiamo due filoni diversi che poi si intrecceranno, quello di Celia e Marco, e quello di Bailey, più un terzo che sono delle pagine che ci fanno vivere il circo come spettatori, scrivendo in prima persona e lasciando che quelle parole possano trascinarci.
Il libro è scritto in terza persona, così possiamo seguire la storia di un maggior numero di personaggi senza confonderci. Ognuno di loro ha una grande importanza.

Le ambientazioni. Sono senza dubbio la parte più bella del libro. Senza particolare fatica, grazie alla scrittura della Morgenstern riusciamo ad immaginare perfettamente ogni parte del circo, fino ai più piccoli anfratti. Ogni tendone è descritto in maniera tale che sembra di essere all’interno, di poter respirare il profumo di mele caramellate e di pop-corn, di poter passeggiare tra le vie del circo e perdersi al suo interno senza voler ritrovare la via d’uscita.
Questa è la parte migliore, la più intrigante che vale da sola la lettura. E’ sensoriale, tutti i nostri sensi saranno messi in allerta e pronti a rispondere alla chiamata.
Piccola pecca, le descrizioni troppo prolisse in alcuni punti. Diciamo che la Morgenstern, a volte, si fa prendere un po’ troppo la mano e scrive pagine su pagine di dettagli che magari non aggiungono niente al libro in se.

I personaggi mi sono piaciuti molto, è facile entrare in empatia con i protagonisti, conoscerli e diventare loro amici. Ma ancor più semplice affezionarsi a chi lavora dentro e fuori dal circo. Ogni personaggio ha le sue particolarità che lo rendono unico.

Anche la parte magica l’ho apprezzata molto. Un nuovo modo di vedere la magia, come se fosse tutta un’illusione.

Assolutamente consigliato!

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