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Recensione “La porta degli Dei – eredità” di Matt Armon

Buongiorno miei dolcissimi readers!
Oggi parliamo di uno sci-fi che merita davvero tantissimo!

Titolo: La porta degli Dei – Eredità
Autore: Matt Armon
Genere: Sci-fi – distopico
Editore: Autopubblicato
Data di uscita: 19/03/2019
Pagine: 612

Disponibile sia in ebook che in versione flessibile
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Anno 2410. La missione a cui l’avevano assegnata, ai margini del sistema solare, era semplice routine: in veste di capitano dell’organizzazione militare Ultima Speranza Umana aveva affrontato situazioni peggiori. O, almeno, così credeva. Aya è una donna come tante altre, con un ingombrante passato alle spalle, tante domande e poche risposte. Assuefatta alla decadenza della società in cui vive, i giorni trascorrono monotoni alla ricerca di una nuova speranza per l’umanità, che ha pagato a caro prezzo la vittoria contro gli invasori di Andromeda. Ma una serie di eventi imprevedibili stravolge la sua esistenza per sempre, intrecciando il suo destino con quello di una giovane mai-nata, reietta della società, un poliziotto corrotto e un misterioso principe di un mondo molto lontano. Tra vecchie e nuove conoscenze, Aya scopre quale oscuro segreto si cela nel suo passato. Riuscirà a impedire che il suo retaggio porti l’umanità all’estinzione?Eredità, primo volume della trilogia La porta degli Dei, vi condurrà tra le pieghe più oscure del cyberpunk, laddove nemmeno la luce vi potrà salvare.


Questo libro è un fantascientifico – distopico che vi terrà con il fiato sospeso per tutto l’arco delle sue 600 pagine.

Ci troviamo in un futuro lontano, la terra è stata distrutta dall’esercito di un mondo ostile, Andromeda. Coloro che sono rimasti si sono dedicati a cercare di creare un mondo diverso, un mondo in cui fosse possibile arginare gli orrori dei predecessori.
Il posto più sicuro sembravano i sotterranei, è proprio lì che sorgono le città, seppur la promessa sia di un futuro sicuro, i decessi per suicidio sono sempre più numerosi. 

“La vita sotterranea era decisamente più sicura di quella in superficie, protetta dalle condizioni climatiche avverse e dai pericolosi predoni del deserto. Ma nonostante le promesse di una vita al riparo dei pericoli del mondo di sopra, la depressione era un male che pareva non conoscere barriere, come un fuoco alimentato dalla sua stessa fiamma”.

La nostra protagonista, Aya, vive a New Monica, è il capitano dell’organizzazione militare Ultima Speranza Umana, nella sua vita ha dovuto affrontare un numero spropositato di prove, questo ha fatto sì che le si formasse una corazza attorno al corpo che l’ha tenuta lontana e al sicuro dal mondo esterno. Ma dopo una grossa perdita, Aya, non riesce più a riprendersi. La sua vita è diventata un grande buco nero, privo di sogni. Anche perché la giovane donna non riesce a dormire.

A superare questa barriera fatta di ghiaccio ci penserà una giovane mai nata, Desdemona, che Aya salverà da un infido destino.
I Mai Nati sono dei ragazzi perseguitati dalla grande luce, perché a detta loro, non sarebbero mai dovuto venire al mondo. La giovane ritrovata da Aya fa parte di questa categoria ma il capitano vede qualcosa in lei.
Abituata com’è a non provare alcun tipo di sentimento, per Aya sarà una sensazione nuova quella di avere a cuore qualcuno dopo tanto tempo.

Ma passa davvero poco tempo prima che ad Aya sia affidata l’ennesima missione, una missione che all’apparenza sembra facile, recuperare “qualcosa” e tornare indietro.
Ma dietro le apparenze, a volte, si cela qualcosa di più grande di noi. Degli avvenimenti che la nostra protagonista non può neppure immaginare.
Così, quello che doveva essere un semplice salvataggio, si trasforma in una lotta contro il tempo e lo spazio per salvare sé stessa e coloro che ama.

“Tu donna dai capelli neri come il vuoto interstellare, sei sopravvissuta a tutto questo. Hai camminato tra le pieghe dello spazio e hai guardato oltre il confine del tempo. Il tuo corpo è diventato parte del tessuto dell’universo, eppure sei qui davanti. Forse l’oscurità ha preso anche me, forse sei solo dentro la mia testa.”

Ho gustato questo libro come se fosse una leccornia prelibata. Ho assaporato ogni singola pagina e gli ho dedicato il tempo che serviva.
Infatti, se vi aspettate una lettura semplice vi state sbagliando.
Matt Armon, ha creato, non solo un nuovo universo con regole che vanno contro ogni logica, ma è stato anche in grado di chiudere tutti i buchi di trama e di far quadrare ogni avvenimento. 

Non ci sarà mai un momento in cui vi chiederete come quella determinata situazione è andata a finire, perché l’autore, risponde alle domande inespresse del lettore.

Il World Building è perfettamente costruito, attraverso una narrazione molto minuziosa di dettagli, lo scrittore ci regala uno scenario da film apocalittico, ogni singola scena vi passerà davanti agli occhi come se stesse guardando un film.
Anche la parte ambientata nello spazio è disegnata con logica, ogni nuovo termine fantascientifico inserito ci viene spiegato nel discorso successivo, anche se ci sono delle parole molto specifiche l’autore le spiega attraverso i dialoghi dei personaggi.

Matt Armon ha utilizzato uno stile di scrittura elegante e dettagliato, la sua penna sfiora leggera le pagine e nonostante la mole del libro non mi sono mai annoiata durante la lettura.
La narrazione è sviluppata in terza persona con il pov alternato di diversi personaggi, infatti, accanto alla storia di Aya si svolgono gli avvenimenti di altri protagonisti, all’apparenza sembrano distaccati dalla storia, ma andando avanti comprenderete che fanno parte tutti quanti di un disegno più grande.

Ho trovato il personaggio di Aya perfettamente costruito, la sua forza interiore trapassa dalle pagine arrivando fino a noi. Il lettore proverà immediatamente un senso di empatia con la nostra Aya, non solo è un personaggio ricco di carisma, ma ha anche un carattere spumeggiante e carico di sfumature. Con ogni probabilità la giovane entrerà nei vostri cuori in tempo record.

C’è stato anche un secondo personaggio che ho apprezzato moltissimo, inizialmente non riuscivo a sopportarlo, il suo carattere dispotico e nervoso mi aveva instradato verso una visione di lui del tutto negativa. Poi, a causa di un avvenimento, anche lui muta completamente. Sto parlando di Alexander, si tratta di uno di quei protagonisti che si trasforma nell’arco della narrazione. Da egoista e pieno di rabbia, diventa un uomo pronto a mettere davanti a sé i bisogni degli altri per espiare i propri errori.

Vorrei spendere una parola anche su Yvara, nonostante sia un personaggio secondario, che vedremo soltanto nell’ultima parte del libro, credo che mi abbia colpito moltissimo per la sua forza d’animo. Non ha mai smesso di tenere la testa alta ed ha affrontato i tiranni che si trovavano sul suo cammino pur di ottenere quello che le spettava di diritto.

Ho apprezzato tutto di questo libro, credo sia facilmente intuibile dalle mie parole. Non sono una grande amante dei fantascientifici, anche perché spesso mi perdo a causa di termini che non conosco, stavolta non è successo e questo sta a significare quanto l’autore sia stato bravo a far quadrare l’intero arco narrativo. 

L’unica cosa, a livello di forma, che avrei preferito, sarebbe stata una scrittura leggermente più grande, perché ho fatto un po’ fatica la sera a leggere.

Quindi, senza alcun dubbio consiglio il libro a tutti quanti, anche a chi si approccia al genere sci-fi per la prima volta.
Matt Armon ha una mente spaziale, sono sicura che farà molta strada come scrittore e io glielo auguro di cuore!

Voto:

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